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1.0 Ricerca

Indice

1.1 Il contesto

9 Marzo 2020

L'Italia è il primo paese occidentale ad imporre alla propria popolazione un lockdown generalizzato.

A partire da questa data, milioni di italiani hanno visto stravolte abitudini e condizioni di vita e si è iniziato a intravedere l'impatto che la pandemia avrebbe avuto sull'intero paese.

Scuole chiuse, serrande dei negozi abbassate, piazze deserte. La vita nel paese sembrava essersi cristallizzata ma per alcuni ha continuato a procedere in direzioni parallele tra lezioni online, smartworking, corsie ospedaliere e banchi alimentari.

L’emergenza sanitaria ci ha resi spettatori di notiziari che mostravano l’evolversi di grafici e leggi matematiche, a noi fino ad allora sconosciute. Abbiamo visto la curva dei contagi impennare sempre di più in salita, i numeri dei posti in terapia intensiva diminuire e la pressione sul sistema sanitario diventare schiacciante. Davanti agli schermi dello smartphone e della tv è nato un senso sempre maggiore di partecipazione, tutta la popolazione condivideva la nostra stessa situazione.

Come naturale reazione a questo sempre più forte senso comunitario, abbiamo deciso di mettere a servizio degli altri le nostre conoscenze in campo digitale. Volevamo dare un nostro contributo e alleviare anche se di poco il carico che pesava sul servizio sanitario.

Da qui, l’inizio della nostra ricerca, il punto di partenza del nostro progetto.

1.2 Il punto di partenza

Uno dei positivi effetti collaterali della pandemia è stato quello di dare una spinta alla crescita dell'innovazione e digitalizzazione in numerosi ambiti.

Lo abbiamo visto nelle scuole con la didattica a distanza, nell’ambito del commercio, dove si è dovuto ripensare l’esperienza degli acquisti da casa e nella ristorazione con il crescere di piattaforme di food-delivery.

Questa rivoluzione digitale applicata anche all’ambito sanitario porterebbe a migliorarne l’efficacia ed l’efficienza.

1.2.1 L'ospedale di San Severo

Il nostro contributo a questa rivoluzione digitale parte focalizzandoci sulla realtà e le esigenze del reparto di assistenza domiciliare dell’ospedale di San Severo in Puglia.

Il reparto vede impegnati 23 infermieri esterni all’ospedale, responsabili di effettuare le cure infermieristiche a casa dei pazienti. La gestione del reparto è invece delegata a due infermieri interni all’ospedale, che si occupano della gestione, approvvigionamento, deposito e distribuzione delle risorse necessarie a più di 850 pazienti mensili.

Tutte queste attività sono svolte sfruttando per lo più sistemi analogici come documenti cartacei e in alcuni casi facendo uso di tabelle Excel. Ciò comporta problematiche relative alla lentezze delle operazioni, alla difficoltà di ricerca e di analisi dei dati e alla bassa conoscenza del software Excel. In aggiunta a queste problematiche, la pandemia ha creato un ulteriore livello di difficoltà, rendendo complicati gli scambi di richieste e di documentazione cartacea che normalmente avvengono di persona.

1.3 Gli strumenti per la User Research

Per analizzare più nel dettaglio le problematiche interne al reparto, è stato cruciale l’apporto della Dottoressa Cicerale con la quale abbiamo svolto una serie di interviste.

La situazione emergenziale premeva su di noi facendoci sentire l’urgenza di un nostro intervento. Abbiamo però ritenuto opportuno non accorciare i tempi e sottovalutare l’importanza della ricerca e del dialogo con la Dottoressa.

Il nostro obiettivo era infatti sviluppare una soluzione che potesse essere un aiuto effettivo allo svolgimento del lavoro degli infermieri, un obiettivo che non avremmo potuto raggiungere senza una solida base di ricerca, sulla quale fondare tutti gli step successivi dello sviluppo.